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Accoglienza degna e indegna della Santa Comunione

 

 

in "Amoris Laetitia – La amore nella famiglia
di Papa Francesco (2016)

  

 

 

186. … Chi si accosta al Corpo e al Sangue di Cristo non può nello stesso tempo offendere quel medesimo Corpo operando scandalose divisioni e discriminazioni tra le sue membra.
Si tratta infatti di “discernereil Corpo del Signore, di riconoscerlo
con fede e carità sia nei segni sacramentali sia nella comunità,
altrimenti si mangia e si beve la propria condanna (cfr v. 29).

 Questo testo biblico è un serio avvertimento per le famiglie che si richiudono nella loro propria comodità e si isolano, ma più specificamente per le famiglie che restano indifferenti davanti alle sofferenze delle famiglie povere e più bisognose.

La celebrazione eucaristica diventa così un costante appello rivolto a ciascuno perché «esamini se stesso» (v. 28) al fine di aprire le porte della propria famiglia ad una maggior comunione con coloro che sono scartati dalla società e dunque ricevere davvero il Sacramento dell’amore eucaristico che fa di noi un solo corpo.

Non bisogna dimenticare che «la “mistica” del Sacramento ha un carattere sociale».[207]

 Quando coloro che si comunicano non accettano di lasciarsi spingere verso un impegno con i poveri e i sofferenti o acconsentono a diverse forme di divisione, di disprezzo e di ingiustizia, l’Eucaristia è ricevuta indegnamente.

Invece, le famiglie che si nutrono dell’Eucaristia con la giusta disposizione, rafforzano il loro desiderio di fraternità, il loro senso sociale e il loro impegno con i bisognosi.

 

 

 

 

Formattazione di M.Hanglberger (www.hanglberger-manfred.de)

 

 

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